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December 10 cItAzIoNi''avete mai confuso un sogno con la realtà?
avete mai pensato che il vostro treno si muovesse,
mentre invece eravate fermi?
forse ero solo pazza
o forse erano gli anni Sessanta
o forse ero solo una ragazza interrotta
cosa vuol dire non l'ho ancora capito.
sono mai stata matta?
forse sì.
o forse è matta la vita?
..a volte l'unico modo per restare sane di mente
è diventare un po' pazze''
Girl,Interrupted
''A volte la follia
sembra l'unica via
per la felicità.
C'era una volta un ragazzo chiamato pazzo
che diceva ''sto meglio in un pozzo
che su un piedistallo''.
Ho deciso di perdermi nel mondo
anche se sprofondo.
Lascio che le cose mi portino altrove..
Non importa dove..
Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e
dalle posizioni.''
Altrove
''Sono pazza, sono insicura, da morire.
Soffro di panico, claustrofobia, germofobia, fobifobia.
Parlo da sola, parlo col mio gatto, parlo con tre diversi psichiatri del fatto che
il mio gatto ogni tanto mi risponde con la voce di mia madre.
E ieri mattina quando quella stupida infermiera carina ti ha passato i guanti di lattice
stavo per uccidere il tizio in barella perché mi ossessionava
l'idea di voi due che fate sesso in una cella frigorifera!
Perché la cella frigorifera?
Perché mio padre aveva una relazione con una macellaia!
E come ti accennavo prima sono pazza!!
Ecco: mi sono aperta! Sei felice??''
Elliot Reid
Pauuura e Deliiirio"Avevamo due buste di erba, settantacinque palline di mescalina, cinque fogli di acido superpotente, una saliera mezza piena di cocaina, un'intera galassia multicolore di eccitanti, calmanti, scoppianti, esilaranti. E anche un litro di tequila, un litro di rum, una cassa di birra, mezzo litro di etere puro e due dozzine di fialette di popper. Non che per il viaggio ci servisse tutta quella roba, ma quando ti ritrovi invischiato in una seria raccolta di droghe, la tendenza è di spingerla più in là che puoi...non c'è nulla di più irresponsabile e depravato di un uomo negli abissi di una sbornia di etere...L’etere è diabolico, ti fa comportare come l’ubriacone del villaggio di un romanzo irlandese: perdita totale di ogni elementare capacità motoria, vista offuscata, niente equilibrio, lingua intorpidita, la mente si rifugia nell’orrore incapace di comunicare con la colonna vertebrale il che è interessante perché ti permette di osservarti mentre ti comporti in quel modo spaventoso ma non puoi farci niente... Ecco che se ne va. Uno dei prototipi di Dio, un mutante ad alta potenzialità neanche preso in considerazione per le produzioni di massa.
Troppo strano per vivere e troppo raro per morire..." |
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